Ho avuto bisogno di lasciar depositare le emozioni prima di mettere mano ai ricordi di quest’ultimo viaggio. Non amo fare bilanci, roba da commercialisti che rappresenta ‘chiusura’, dare e avere, conti che non quadrano.

No, questo viaggio non è chiuso: è solo un nuovo inizio.
L’avevo desiderato, sognato e immaginato, mi avevano ispirato i libri di Tiziano Terzani che ho divorato dopo la scoperta della malattia.

Avevo bisogno di aggrapparmi a quella sensazione di pace interiore che racconta, non rassegnazione ma consapevolezza del senso della vita. Quello che si raggiunge solamente ‘libero dalla routine di tutti i giorni,senza alcun dovere tranne quello con la propria coscienza la mente si acquieta ,riaffiorano pensieri inutili,pensieri piacevoli, impressioni sconnesse e al fondo una grande gioia’.

Ecco, è questo lo spirito con cui ho affrontato il viaggio in India, lasciandomi trasportare dagli eventi e senza una meta precisa.

È stata una scelta consapevole, che mi ha permesso di riempire il mio bagaglio di conoscenze, di nuove amicizie, quelle che rappresentano il vero senso della vita.

Intanto lavoro per preparare la guida ai luoghi che ho visitato, raccontando il grado di accessibilità per chi ha difficoltà motorie, ma anche le soluzioni ‘creative’ che in molti casi valgono più di un ascensore. Lo farò ad ogni costo, tra una pausa e l’altra dovute alla necessità di trovare la risposta per curare la mia compagna di viaggio che non mi abbandona.
Stay tuned. Namastè- Simona

