Tra un paio di giorni si conclude questo lungo viaggio senza meta,  iniziato ormai quattro mesi fa. Migliaia di chilometri percorsi, attraverso l’India da Sud verso Nord.

Poi è stata la volta del Nepal, fino ai piedi dell’Himalaya, quindi è toccato all’Indonesia. Non sono rimasta per molto tempo ad oziare e, dopo i trattamenti di medicina ayurvedica a Varkala, ho iniziato a scalpitare. Si era sparsa la notizia che sarebbe arrivato in città Lama

Simona Anedda Lama Monlan

 

Monlam e ci ho messo poco, con l’aiuto di nuovi amici, a trovare il modo per incontrarlo. Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di incontri e visite a strutture che accolgono disabili, scuole, centri per anziani, orfanotrofi e ricoveri per poveri.

Sono stata ospitata in luoghi che non avrei mai potuto immaginare o programmare, ho incontrato centinaia di persone che mi hanno regalato il loro tempo e le loro attenzioni.

Ho assorbito l’energia dai luoghi e dagli amici che ho incrociato lungo il percorso, assaporando con stupore la genuina disponibilità che mi è stata riservata.

Ho vissuto la calorosa e commovente vicinanza di bambini e donne, scalzi e immersi nella dignitosa povertà dei villaggi o ai margini delle città, che mi hanno donato timide carezze e sguardi profondi, che non avevano bisogno di tante parole.

simona anedda

Lascio un conto in sospeso, perché sono certa di aver ricevuto molto più di quanto sia riuscita a dare, è per questo che mi  riprometto di tornare. Intanto ora inizia un altro viaggio: mi attende il San Raffaele di Milano per i controlli di routine, le solite paure da domare, l’ansia e anche la speranza, che non vuole saperne di abbandonarmi.

D’altra parte me l’aveva detto anche il Lama che non avrei dovuto abbandonare le mie cure andando alla ricerca di miracoli.

Simona Anedda Lama Monlan

Però torno a casa con l’agenda fitta di appuntamenti,  progetti, persone da incontrare, amici che verranno a trovarmi a Roma e decine di inviti in giro per il mondo.

simona anedda sclerosi multipla india

Probabilmente  questo è più di un miracolo.

3 Comments

  1. Meraviglioso viaggiare con te, condividere le tue emozioni. Buon viaggio di ritorno, sii serena, sono certa che questo fantastico viaggio abbia giovato alla tua salute e che i controlli andranno benissimo. Ti abbraccio.

  2. Ciao Simo,mi hai fatto piangere!! In questa mattina che pare cosi’ soffocante mi hai regalato un respiro che sa di vita! Non è un miracolo ma la meraviglia che hai saputo cogliere e che ti è stata donata, l’amore che hai dentro e che grazie o per colpa di questa “malattia” hai avuto l’opportunità di vedere..

  3. Simona ciao. Ti ho incontrata per caso questa sera. È banale dirlo ma ti ammiro tanto, ammiro la tua forza. Non so se tu credi in Dio, io si è pregherò per te perché tu possa sconfiggere il tuo nemico perché una persona come te è un raggio di luce e di amore in questo nostro mondo. Tu puoi dare moltissimo agli altri, puoi dare tanta forza. Come vorrei che mia sorella Franca ti avesse potuto conoscere. Un grande abbraccio. Laura

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