Non avevo ancora messo la bandierina sulla Turchia, anche se ne sono sempre stata attratta. Così, quando è arrivato l’invito da parte dell’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, non ci ho pensato due volte: valigia pronta. L’idea di poter raccontare il mio viaggio in India mi affascinava, perché ritengo che il valore delle esperienze stia proprio nella condivisione. Questa volta ad accompagnarmi c’è Cristiana.

L’affascinante città turca è il centro più popolato d’Europa, con circa 15 milioni di abitanti, e attira ogni anno tantissimi visitatori, attratti dalle bellezze dei suoi monumenti storici, dalle sue dorate Moschee, dai bazar e dal cibo da strada tra i più buoni in assoluto.

Una città misteriosa e bellissima, divisa dal Bosforo e in bilico tra la sua parte asiatica e il suo cuore europeo.

Sono rimasta affascinata dai colori e dai profumi del mercato, conquistata dalla gentilezza di questo popolo tanto accogliente. Ho cercato di vedere quanti più luoghi possibile, ma mi sono resa conto che ci sarebbe voluto molto più tempo a disposizione: avrei voluto perdermi tra i vicoli senza fretta, respirando l’atmosfera coinvolgente di questa città.

Non mi sono persa la Moschea Blu, una delle più importanti della città e tra le più belle del mondo. Decorata con oltre 21mila piastrelle di ceramica turchese, la Sultanahmet Camii vi lascerà senza fiato, così come la Moschea di Santa Sofia. Grandi cupole, mosaici dorati e decorazioni magnifiche, che hanno ispirato quelle della Basilica di San Marco a Venezia, la Cisterna Basilica è il luogo più magico della città e la più grande cisterna sotterranea di Istanbul. La luce delle torce, l’acqua sul fondo a riflettere i bagliori, le colonne svettanti e un percorso in legno che vi condurrà fino alle due teste di Medusa “rovesciate”. Il Gran Bazar: stoffe e ceramiche colorate, lampade e gioielli lavorati a mano, secondo le tecniche più antiche della tipica oreficeria turca.

Il Bazar delle Spezie, è il luogo perfetto per avvicinarsi davvero alla cultura del posto. A pochi passi dal Ponte di Galata e dalla bellissima Moschea Nuova, accoglie con i profumi tipici e indimenticabili di questa terra. Il posto giusto per acquistare spezie, dolciumi, frutta secca, elisir dell’amore, saponi esfolianti e Jasmine tè, il bocciolo di tè che si trasforma in un fiore al contatto con l’acqua calda.

E poi il Teatro di Casa Italia, dove ho avuto la possibilità di tenere la mia prima conferenza.

Il pubblico meraviglioso, e la squisita gentilezza di tutto lo staff, hanno contribuito a stemperare velocemente la tensione.

Alessandra Ricci, direttrice dell’Istituto, da brava archeologa ha saputo scavare dentro la mia storia e farmi sentire completamente a mio agio, non solo durante la serata ma per tutta la permanenza a Istanbul.

Kerem, un giovane professore universitario e profondo conoscitore di molte culture, è stato il mio cicerone in carrozzina.

Esperienza fantastica, che mi ha dato molto. Mi sono ripromessa di tornarci