Mi chiedono come sto. Quasi sempre rispondo distrattamente, confermando quello che l’interlocutore di turno vorrebbe altrettanto distrattamente ascoltare per tranquillizzarsi: “Bene. Sto bene e programmo il prossimo viaggio”. È il mio modo per spostare l’attenzione su altro, la convenzione che fa stare tutti bene. Ma la sclerosi è altro. Vorresti che fosse una parentesi della vita, poco più di un’influenza, che fa sentire più fragili ma è un momento di passaggio. Invece è uno spartiacque tra il prima e il dopo, tra ciò che eri e quello che non potrai essere più. Convivere con la sclerosi significa fingere di stare bene per il bisogno di proteggere chi ti vuole bene, nonostante la sensazione di dolorosa impotenza che non ti abbandona mai. La sclerosi è la paura di morire soffocata nel sonno senza essere riuscita a dare uno spintone, a urlare. Senza aver potuto aprire i pugni per dare quella carezza che è rimasta impigliata tra le unghie. La sclerosi è la lacrima che senti scendere lentamente di notte, calda e salata, mentre non dormi per i dolori. Quella lacrima che non puoi asciugare, perché non muovi le braccia, e senti scivolare lungo la tempia e, inevitabilmente, finisce dentro l’orecchio. E prude. La sclerosi è l’impercettibile rumore di quella maledetta lacrima che ti tradisce e ti costringe a dare uno spintone a chi ti sta a fianco e che, tanto lo sai, fingeva di dormire ma stava ascoltando. La sclerosi è tante cose.

4 Comments

  1. La sclerosi non è una sola lacrima. È un pianto ininterrotto, interiore, silenzioso che nessuno può udire perché tu non vuoi che nessuno ti possa ascoltare. È solo tuo perché solo tu puoi capirti è non vuoi che nessuno lo possa ascoltare. Tanto nessuno potrebbe capire è nessuno vorrebbe farlo.

  2. La sclerosi é un dolore che non ti lascia muovere, le mani non sono più le tue ti tremano, sei stanchissima e ti senti rispondere ma se hai dormito ma dormire con il male é dormire …….. Ora muovo le mie gambe ma non mi reggono le braccia tremano ma c’è la faccio ancora. Guardo solo con un occhio perché vedo doppio e vedo malissimo. Ma vado avanti ho tre bellissimi bambini/ ragazzi. La sclerosi si é portata via una parte del mio cervello non mi ricordo più nulla le parole svaniscono ma non la voglia di vivere quella no

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