Orfanotrofio Semara Putra

Orfanotrofio Semara Putra

Yayasan Semara Putra è un orfanotrofio a  Klungkung, a circa un’ora di distanza da Denpasar.  Accolta dalla signora Ni Made Gunasih, la responsabile della struttura, ho avuto l’opportunità di trascorrere una giornata intensa circondata dai bambini ospitati dal centro.

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MONKEY FOREST, un pomeriggio con i macachi

MONKEY FOREST, un pomeriggio con i macachi

Sacred Monkey Forest è qualcosa in più di una semplice oasi cittadina. Conosciuta semplicemente come Monkey Forest è una porzione delimitata di foresta pluviale che dista pochissimo da Ubud, in cui vivono in completa libertà centinaia di macachi balinesi dalla coda lunga.

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Il tempio di Ulun Danu Bratan

Il tempio di Ulun Danu Bratan

Facendo base a Ubud, ho la possibilità di raggiungere luoghi incredibilmente belli che si trovano a poca distanza.

Da visitare assolutamente è il tempio di Ulun Danu Bratan, che sorge su una piccola penisola sulla riva del lago Bratan,ha un fascino particolareIl lago svolge un ruolo fondamentale nell’irrigazione di questa zona e della parte meridionale dell’isola; ecco perché il tempio è dedicato alla dea dell’acqua Dewi Danu.  (altro…)

TESTIMONIAL DI SOLIDARIETA’

TESTIMONIAL DI SOLIDARIETA’

Ho avuto il privilegio di visitare una scuola in compagnia del team di Pacto Ltd, noto tour operator indonesiano molto sensibile al territorio e alla social responsibility.

La scuola si trova a Batukaru Tabanan, una zona dichiarata  patrimonio dell’Unesco per le tradizionali risaie a terrazza, che tra l’altro – pur essendo famosa – non ha sofferto molto degli effetti del turismo a Bali. (altro…)

SUDAL- IL DISTRETTO DEI MATTONI

SUDAL- IL DISTRETTO DEI MATTONI

Una distesa di mattoni, ancora grigi d’argilla, ancora freschi ordinati in fila sotto al sole, ancora inadatti a ricostruire ciò che il terremoto ha demolito due anni fa.

Così appare la valle di Sudal: una città distrutta in apparente ricostruzione. Invece quei mattoni sono destinati altrove, sono solo lavoro, sono solo il salario di tutte le persone che si recano in quella valle per trovare un impiego; donne, bambini, uomini, tutti piegati sotto al peso della terracotta, le mani e le schiene spaccate dalla fatica, il viso stanco e scarno, ma il sorriso no, quello non manca mai da queste parti.

Ed è proprio quello lo spettacolo che mi ha colpito. Più del verde del grano, più delle vette innevate dell’Himalaya, più del rosso e del fucsia dei vestiti delle donne, più del celeste del cielo d’alta quota: il bianco, il bianco dei denti che appariva sulla bocca di quelli che, vedendomi passare, si fermavano per rivolgermi un saluto, un gesto, una semplice attenzione. (altro…)

AI PIEDI DELL’HIMALAYA

AI PIEDI DELL’HIMALAYA

Ai piedi dell’Himalaya. L’avevo detto, l’ho fatto…Nagarkot, Nepal.

 

Quando programmavo il mio viaggio in India avevo poche certezze. Una delle poche cose chiare che avevo in mente era il fatto che sarei arrivata ai piedi dell’Himalaya. Ce l’ho fatta. Non è stato facile, soprattutto durante il periodo in Nepal.

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Kathmandu, colori e inquinamento

Kathmandu, colori e inquinamento

L’aria è irrespirabile e comprendo rapidamente la ragione di tutte le mascherine sui volti delle persone. Il livello di inquinamento di Kathmandu è tra i più alti del pianeta. Non mi rimane che adeguarmi e procurarmi rapidamente una mascherina per poter proseguire la mia visita alla città. Il primo incontro della giornata è con due ragazzi italiani che mi hanno riconosciuta e ci scappa la foto di rito. Sorrido se penso a quante migliaia di chilometri mi separano dall’Italia e quanti italiani ho incrociato lungo il tragitto, ma naturalmente mi fa sempre piacere conoscere gente nuova ovunque mi trovi.

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Namastè India

Namastè India

Di nuovo Delhi, come fosse un rientro alla base, a chiudere il cerchio di questo viaggio in lungo e in largo per l’India. La prossima tappa è già fissata, partenza il 15 aprile, volo per Kathmandu, in partenza dall’aeroporto di New Delhi, appunto.

Per salutare a dovere questo stupendo Paese mi sono addentrata nel cuore della sua capitale, lì dove la città è nata, lì dove “ma no è impraticabile non puoi andarci”, lì dove ancora a stento si reggono edifici e case di quando tutto è nato: la WalledCity, Old Delhi. La vera Delhi.

Ci pensa Elena ad aiutarmi a soddisfare questo ultimo desiderio indiano, la ragazza italiana che già durante la mia prima visita a Delhi mi aveva deliziato delle sue dettagliate e ammalianti storie sulla città, da bravissima guida turistica quale è, e della sua compagnia, da splendida amica che è diventata per me.

Appuntamento presto, alle 7 ci troviamo davanti al Turkman Gate, uno dei punti di accesso del distretto della Old Delhi.

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