simona anedda sclerosi multipla india
Simona Anedda, una viaggiatrice senza barriere
simona anedda sclerosi multipla india
Non solo per disabilità non si viaggia ma per mancanza di informazione e paura
simona anedda sclerosi multipla india
Sono Simona Anedda, nata a Roma nel 1974 e viaggiare è la mia vocazione.
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Mi definiscono schietta, ironica e sorridente, viaggiare per me è una vocazione. Nella mia vita c'è un prima e un dopo, anche nel mio modo di intendere l’esistenza: dal 2013 sono malata di sclerosi multipla primariamente progressiva, ma non ho alcuna intenzione di arrendermi.

Racconto i miei viaggi in sedia a rotelle in un blog per disabili e sogno di costruire percorsi di turismo accessibile alla disabilità. C’è chi dice che sono un esempio per tanti, ma non credo di essere wonder woman. Cerco solo di sopravvivere e viaggiare è parte della mia cura, la sclerosi è una compagna di avventura ingombrante, pesante da trascinare…

Mi sono resa conto che non posso cambiare il corso della vita, ma posso modificare il mio approccio nei confronti di quello che può sembrare sfortuna o accanimento nei miei confronti. La malattia mi ha insegnato ad apprezzare ogni singolo istante, colore, profumo, paesaggio. Ma anche ad affrontare con ironia le difficoltà che si presentano lungo il cammino, a casa o in viaggio. Non c’è nulla di positivo nella mia nuova condizione di viaggiatrice seduta, ma posso dire che la sclerosi ha portato con sé tanti nuovi amici che mi stanno vicino e mi vogliono bene, persone che probabilmente non avrei avuto la possibilità di incontrare; questo è un aspetto che apprezzo e vivo come un dono.

libro-chiara-cerigato

Editore: Autopubblicato
Data di Pubblicazione: 2018
ISBN: 1220032166
Formato: brossura
Pagg.: 184
Spedizione: gratuita
Prezzo: 15 euro (iva compresa)
Tempi di consegna: 4-5 giorni lavorativi

Trama del libro

Greta è tante cose: un'amante della libertà, una donna indipendente, sempre abituata a cavarsela da sola, un'appassionata di viaggi in solitaria per il mondo. Adesso è anche una disabile. Improvvisamente l'indipendenza viene sostituita nella lista delle priorità, cacciata a forza dalla malattia. A sostituirla è la ricerca di una felicità nuova e della sensazione di essere in un viaggio, nonostante tutto. Proprio un viaggio, sebbene non più in solitaria, porta Greta nella desiderata Islanda a incontrare persone, che formano un puzzle fondamentale per la riscoperta di una libertà diversa, ma vera. Postfazione di Claudio Bottan. Il romanzo è ispirato e dedicato alla storia di Simona Anedda.

Grazie ai miei sostenitori per per aver aggiunto “un altro giro di giostra” alla mia inarrestabile voglia di viaggiare