simona anedda sclerosi multipla india
Simona Anedda, una viaggiatrice senza barriere
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Non solo per disabilità non si viaggia ma per mancanza di informazione e paura
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Sono Simona Anedda, nata a Roma nel 1974 e viaggiare è la mia vocazione.
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UN ALTRO VIAGGIO

UN ALTRO VIAGGIO

Ho viaggiato in lungo e in largo attraverso i continenti, per lavoro o per diletto. Poi ho continuato a farlo per sfidare la malattia, i medici, la carrozzina e tutto quello che significava stare ferma. Fino all’ultimo viaggio, quello che mi ha portato dal Sud dell’India al Nepal, arrivando ai piedi dell’Himalaya grazie all’aiuto di tanti amici che hanno risposto al mio appello.

Viaggiare è la mia cura, me ne sono resa conto una volta di più nelle ultime settimane trascorse in Sardegna.

Mancavo dalla mia terra da tanto tempo: ancora camminavo l’ultima volta che ci sono stata, e per alcuni anni ho evitato di tornarci per non farmi vedere in carrozzina da parenti e amici. non volevo farmi compatire. (altro…)

ZINGARE NELL’ANIMA

TAIPEI, Agosto 2017. Qualcuno scrisse che non si torna mai davvero da un grande viaggio. Ecco, proprio in quel momento di “non ritorno”,  per caso, sento nominare quella che ricordavo essere la prima persona che mi aveva raccontato della sua incredibile avventura australiana.

Le invio un messaggio , immediatamente, e dopo 24 ore mi trovo seduta a prendere un caffé con lei dopo circa 20anni. Ma 20 anni o 2 a volte sono solo una manciata di secondi quando c’é empatia. I caffé si sono moltiplicati e mentre “non programmavo” un viaggio  in Africa, mi sono ritrovata su un volo diretto in India.

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PRINCIPESSA DI GRADARA

C’era una volta una nobile fanciulla chiamata Francesca…
Potremmo iniziare così il nostro racconto, ma non è una favola, bensì una storia vera.

Paolo e Francesca sono due personaggi realmente esistiti e non figure romantiche come Giulietta e Romeo nate dalla geniale fantasia di Shakespeare.

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HO AMICI IN PARADISO

Il Centro Don Guanella di Roma è a pochi minuti da casa mia, ma era scritto da qualche parte che avrei dovuto scoprirne l’esistenza durante il mio viaggio in India. Sono stata accolta come una regina a Bangalore dal centro Opera Don Guanella, e lì si è chiuso (o aperto…) un cerchio: ho avuto modo di toccare con mano il significato della carità, del ‘dare’ senza aspettarsi nulla in cambio.

 

Porto nel cuore le carezze dei bambini e la solidarietà femminile delle mamme che ho avuto l’onore di incontrare.

Don Guanella

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Io e Charlie

Io e Charlie

Nelle ultime settimane mi è passata davanti agli occhi centinaia di volte l’immagine del piccolo Charlie, attaccato suo malgrado alla vita. Ho finto di non vedere per non essere costretta a dire.

Mi  succede ciclicamente: anche volendo essere sbadata non avrei potuto fare a meno di leggere storie simili, come quella di Dj Fabo.  “A Charlie staccheranno la spina. Ci sarà un infermiere che controllerà il monitor. Ci sarà quella striscia blu, che si vede nei film,un trattino vivo dentro lo schermo nero. Un tracciato che pulsa e poi si impenna e poi ricade e poi finisce. Fine”. Sì, ma fine di cosa? Fine dell’egoismo, proprio dell’amore, oppure fine della sofferenza in un gesto d’amore?

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LO SPIRITO DI STELLA: UN CATAMARANO SENZA BARRIERE

LO SPIRITO DI STELLA: UN CATAMARANO SENZA BARRIERE

Il progetto “WOW – Wheels on Waves” è solo l’ultimo dei tanti progetti promossi dall’Associazione Lo Spirito di Stella, nata nel 2003 per promuovere l’esperienza di “Lo Spirito di Stella”, il primo catamarano al mondo privo di barriere architettoniche. L’imbarcazione rappresenta la realizzazione di un sogno personale di Andrea Stella, costretto su una sedia a rotelle dopo un incidente avvenuto nel 2000 a Miami.

Preso atto che al mondo non esisteva un’imbarcazione a bordo della quale una persona disabile potesse essere autonoma e in grado di partecipare alle manovre, Andrea Stella trovò il modo di far realizzare un catamarano completamente accessibile, con il fondamentale supporto della propria famiglia.

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Roxana Dobrica. Modella, handbiker e sognatrice

Roxana Dobrica. Modella, handbiker e sognatrice

Da questa settimana ho deciso di dare spazio alle tante storie che ho avuto modo di incrociare lungo il mio viaggio. Persone speciali, che non si fermano di fronte alle difficoltà che la vita prospetta all’improvviso, quando meno te l’aspetti. Oggi è la volta di Roxana, una ragazza tosta, di cui sentirete parlare a lungo, perché ha deciso che le ruote sono solo un dettaglio fashion della sua nuova vita.

“Con la testa e con il cuore si va ovunque”. Un forte messaggio di solidarietà e d’inclusione sociale delle persone con disabilità, che viene da Roxana Dobrica, poco più che trentenne.

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Quasi amici cercasi

Quasi amici cercasi

L’ho visto per la prima volta poco dopo essermi seduta, quando ancora mi ostinavo a vivere la carrozzina come accessorio momentaneo e non mettevo in programma che sarebbe poi diventata parte di me.

 

‘Quasi amici’ me l’aveva suggerito un’amica, nella sua testa avrebbe dovuto farmi sorridere e accettare il fatto che non mi sarei più rimessa in piedi.

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Tutto il buono della Rete

Tutto il buono della Rete

Da alcuni anni utilizzo la Rete – siti e profili social – soprattutto come veicolo che mi consente di rimanere in contatto con gli amici, disseminati in tutto il pianeta, che ho avuto l’opportunità di incontrare per lavoro o durante i viaggi.

Ultimamente ho affidato alla Rete anche richieste d’aiuto o di semplici consigli su luoghi da visitare, ricevendo le risposte con una partecipazione straordinaria.

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Grazie ai miei sostenitori per per aver aggiunto “un altro giro di giostra” alla mia inarrestabile voglia di viaggiare